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Ecofficine accompagna Pregnana Milanese nella nascita e nello sviluppo della CERS
Energia rinnovabile, autoconsumo, partecipazione e contrasto alla povertà energetica: anche Pregnana Milanese ha deciso di puntare sulla transizione energetica. Il Comune ha lavorato in questi mesi alla costituzione e sviluppo di una Comunità Energetica Rinnovabile Solidale (CERS) con l'obiettivo di produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, generando benefici ambientali, economici e sociali per il territorio. Il punto di partenza della Cers: la conoscenza del territorio e della comunità Pregnana Milanese, in provincia di Milano, conta oggi oltre 7.000 abitanti. Il progetto di costituzione della Cers nasce dalla conoscenza delle caratteristiche del Comune. Un territorio densamente abitato, con una significativa presenza di attività produttive e una disponibilità importante di tetti piani, industriali e pubblici, utilizzabili per il fotovoltaico. A questa caratteristica si aggiunge una storia locale legata all'innovazione tecnologica che oggi trova nuova espressione nella transizione energetica. Nel 1962 Olivetti stabilì, infatti, a Pregnana Milanese il proprio polo di Ricerca e Sviluppo. Lì nacque il Programma 101, considerato il primo personal computer al mondo. Più energia rinnovabile, più autonomia per il territorio: i vantaggi della CERS La CERS di Pregnana Milanese punta a: aumentare la produzione e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili ridurre le emissioni di gas serra condividere l'energia elettrica tra i membri della comunità valorizzare le risorse disponibili sul territorio La CERS consentirà di migliorare l'efficienza della filiera energetica attraverso: riduzione delle perdite derivanti dal trasporto e dalla distribuzione dell’energia ammortizzazione delle fluttuazioni di domanda e offerta energetica e gli effetti delle vicende geopolitiche sul prezzo dell’energia. Spiega Gianluca Mirra, assessore ai Lavori Pubblici e al Bilancio (nella foto): "L'energia non deve essere solo una cifra che arriva in bolletta e che subiamo. Può diventare qualcosa che produciamo insieme, sui nostri tetti, e che condividiamo tra vicini. È questo il senso della Cers: far arrivare nelle case di chi vive a Pregnana il valore dell'energia prodotta a Pregnana". L'energia prodotta dagli impianti sarà condivisa tra i membri, riducendo le emissioni e la dipendenza da dinamiche esterne che incidono sul costo dell'energia, per rendere più stabile e prevedibile la bolletta di chi ne fa parte. Ma non solo. La CERS nasce con un obiettivo sociale preciso: contribuire al contrasto alla povertà energetica. Lo Statuto e il regolamento della comunità prevedono di destinare parte degli incentivi generati dalla produzione energetica al sostegno delle persone e delle famiglie in situazione di difficoltà. Dai primi impianti a una rete locale La costituzione ufficiale della Comunità Energetica Rinnovabile Solidale è avvenuta il 16 marzo 2026. La Cers non parte da zero. Sono già pronti per l'attivazione gli impianti sugli alloggi comunali di via Roma (120 kW) e sulla nuova palestra del centro sportivo, entrambi con accumulo. Seguiranno il nuovo impianto da 225 kW sulla scuola media di via Varese, sostenuto in parte da Fondazione Cariplo, e un secondo impianto sul municipio, che con la ristrutturazione diventa un edificio a energia quasi zero (nZEB). Nel parcheggio della stazione, pensiline fotovoltaiche per oltre 100 kW copriranno 30 posti auto: energia pulita, meno [...]
Perché il tempo lento non è tempo perso
La sostenibilità passa anche dalla gestione del tempo: riconoscere i nostri ritmi, rispettare i limiti, costruire ambienti di lavoro più attenti al benessere delle persone.
La sostenibilità ha bisogno di lentezza, di pause, di disconnessione.
Il tempo lento …
Ecofficine partner della rassegna dedicata a Francesco Somaini nel centenario della nascita
Ecofficine è tra i partner della rassegna culturale multidisciplinare "Un'eredità viva a Lomazzo. Francesco Somaini 1926-2005". Il progetto, promosso dal Comune di Lomazzo e dalla Fondazione Somaini in occasione del centenario della nascita dello scultore lomazzese di fama internazionale, da domenica 12 luglio a ottobre animerà il paese con installazioni, spettacoli, laboratori, incontri e momenti di partecipazione. Tre le sezioni principali: l’installazione della scultura "Fortunia vincitrice" di Francesco Somaini nell’area feste di via Cavour 2 una mostra fotografica di immagini inedite dell’artista al lavoro la proiezione del cortometraggio-documentario "Il mondo nuovo". All’interno di ciascuna sezione è previsto un programma di attività per tutte le età, tra laboratori, danza, teatro, azioni performative, momenti di confronto e riflessione. Il ricchissimo programma è curato e realizzato da ua rete di professionisti del settore culturale e sociale, scelti tra le realtà locali. Insieme alla nostra cooperativa, le associazioni culturali È studio di Paolo Volontè, Le Nuove Proposte, Dimore Creative, Luminanda, Associazione culturale Lomazzo Giovanni Paolo II, Helianto; la cooperativa Ecofficine. Coinvolte Ilaria Clerici e Simona Proserpio, danza-terapeute dell’Associazione Professionale Italiana Danza Movimento Terapia, la coreografa e danzatrice Ilaria Giardina, il danzatore Riccardo Ardusso. Spiega Paola Molteni, prima cittadina di Lomazzo: "Questo progetto nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra il nostro Comune e la sua storia, valorizzando un patrimonio culturale che continua a generare nuove opportunità di conoscenza e partecipazione. Il rapporto tra Lomazzo, la famiglia Somaini e la Fondazione Somaini rappresenta un elemento identitario importante, che oggi trova nuova espressione attraverso un percorso dedicato alla cultura contemporanea e alla valorizzazione degli spazi del territorio". L’installazione dell’opera scultorea “Fortunia vincitrice” La famiglia Somaini mette a disposizione del progetto la scultura “Fortunia vincitrice”, realizzata tra il 1997 e il 2000. L'opera affronta il tema universale del conflitto tra il bene e il male, tradotto da Somaini in una composizione dinamica nella quale forze contrapposte sembrano confrontarsi in un equilibrio instabile. Una riflessione sulla vittoria della dimensione costruttiva e creativa dell'uomo, cifra ricorrente della poetica di Somaini. La scultura è installata nell’area feste di via Cavour 2, un’area strategica per Lomazzo, compresa tra l’ex cotonificio Somaini (progettato dall’onorevole Francesco Somaini, industriale tessile e uomo politico, nonno dello scultore, oggi sede di ComoNExT, di alcune attività commerciali e spazio per iniziative cittadine), la ferrovia e Villa Somaini. L’intervento site-specific, curato da Luisa Somaini e visitabile da luglio a fine settembre, è pensato per creare un dialogo tra opera, ambiente e comunità, stimolando una riflessione sul ruolo dell’arte nei luoghi della quotidianità e sulla sua capacità di dialogare con il contesto in cui viene inserita. Luisa Somaini, figlia dell’artista e presidente della Fondazione a lui intitolata ricorda il rapporto del padre con Lomazzo, suo luogo natale: «Mio padre aveva scelto già nei primi anni Cinquanta di stabilirsi a Lomazzo, suo paese natale, abitando nella dimora di famiglia, acquistata dal nonno industriale e uomo politico nel 1907, e di operare nell’atelier dove lavorerà tutta la vita, progettando sculture monumentali installate in Italia e all’estero e valendosi di [...]
Pigra in Cammino: disegnare futuri sostenibili al ritmo della montagna
Un progetto partecipativo per immaginare il futuro della Valle Intelvi I territori chiedono di essere ascoltati e attraversati, prima che raccontati. La Valle Intelvi, con i suoi paesi, i suoi sentieri e le sue comunità, sta vivendo una fase di cambiamento profondo: lo spopolamento dei piccoli centri montani, la trasformazione del paesaggio, la necessità di trovare nuovi equilibri tra tutela ambientale, sviluppo locale e nuove forme di abitare la montagna. Da questa esigenza di ripensamento nasce Pigra in Cammino, un progetto di sviluppo territoriale partecipativo promosso da Luminanda APS, in partenariato con la nostra cooperativa e il Comune di Pigra, con l’obiettivo di attivare un percorso collettivo per immaginare nuovi futuri possibili per la Valle Intelvi. Un processo costruito insieme alle persone che vivono il territorio, attraverso l’ascolto, il recupero della memoria, la narrazione, la creatività e la sperimentazione. Dal bisogno del territorio alla costruzione di nuove visioni Il punto di partenza del progetto è scaturito da una domanda: come possiamo prenderci cura dei territori montani e costruire condizioni affinché continuino a essere luoghi vivi, abitati e capaci di generare futuro? Pigra in Cammino nasce per rispondere a questa domanda attraverso pratiche partecipative che mettano al centro le conoscenze locali, le memorie, i desideri e le competenze della comunità. Il progetto vuole rafforzare il senso di appartenenza, aumentare la consapevolezza sulle trasformazioni ambientali e sociali in corso e creare strumenti condivisi per affrontare le sfide della transizione ecologica. La montagna viene così considerata non come uno spazio marginale, ma come un laboratorio di innovazione sociale, dove sperimentare nuove forme di relazione tra persone, ambiente e cultura. Ricordare, raccontare, immaginare: il metodo di "Pigra in Cammino" Il progetto unisce ascolto del territorio, recupero della memoria storica, educazione non formale, momenti di confronto, progettazione partecipata e pratiche artistiche e culturali per costruire una narrazione plurale e trasformare il territorio in uno spazio di partecipazione, cura e innovazione sostenibile. Il progetto crea, inoltre, occasioni di apprendimento collettivo e intende sviluppare nuove possibilità di collaborazione tra cittadini, giovani, amministrazioni e realtà del territorio. Le azioni del progetto Passeggiate di ritorno: scoprire la montagna attraverso il cammino Tra le azioni del progetto ci sono le Passeggiate di ritorno, quattro camminate stagionali tra Pigra e Corniga che uniscono turismo lento, esplorazione naturalistica e narrazione poetica. Con guida escursionistica a cura di Ecofficine. Un sentiero diventa così un luogo di incontro e conoscenza, un modo per creare una relazione più profonda con il paesaggio: attraverso l’esplorazione botanica, le storie del territorio e le performance narrative. Le passeggiate saranno accompagnate dalla narrazione poetica di Luminanda, dall’esplorazione botanica di Martina Balatti e dalla guida escursionistica di Ecofficine. Calendario: 5 luglio 2026 – passeggiata d’estate 22 novembre 2026 – passeggiata d’autunno 31 gennaio 2027 – passeggiata d’inverno 23 maggio 2027 – passeggiata di primavera Scuola di immaginazione territoriale Dal 9 al 12 ottobre 2026 si svolgerà un laboratorio residenziale rivolto a giovani under 35. Un’esperienza di esplorazione del territorio, ascolto e coinvolgimento della comunità e ideazione [...]
Vivere in connessione: l’invito de L’isola che c’è 2026
Come staff della Fiera delle economie solidali, insieme ad Associazione L’isola che c’è, Centro di Servizio per il Volontariato Insubria e Luminanda, ci siamo presi tempo. Per confrontarci, ascoltarci, metterci in gioco.
Siamo usciti dagli spazi abituali, …
Premio Bilancio di Sostenibilità 2026: sì, anche quest’anno!
Siamo felici e, sì, anche un po’ emozionate nel condividere questa notizia:
Ecofficine ha vinto, per il secondo anno consecutivo, il Premio Bilancio di Sostenibilità, istituito dal Corriere della Sera – Buone notizie, in collaborazione con NeXt – Nuova …
Giornata mondiale del riciclo: ripensare produzione e consumo entro i limiti del pianeta
Le risorse del pianeta non sono infinite. Materie prime, acqua, energia e suolo sono beni limitati e il modello economico basato su estrazione continua e produzione di rifiuti mostra sempre più chiaramente la propria fragilità.
Per affrontare questa sfida …
AppianoNatura incontra L’isola che c’è: una giornata di rete e sostenibilità per rilanciare un mercato storico
Rivitalizzare uno dei mercati biologici più longevi d’Italia e riportarlo al centro della vita del paese. Con questa ‘sfida’ ci ha coinvolte il Comune di Appiano Gentile a inizio anno. Per rilanciare AppianoNatura, mercato storico, nato nel 1991 e punto di riferimento per chi è attento alla sostenibilità, alle filiere locali e a uno stile di vita più consapevole, lo abbiamo messo in dialogo con L’isola che c’è, la Fiera delle economie solidali che organizziamo con Csv Insubria, Luminanda e Associazione L’isola che c’è. Una collaborazione nel segno di valori condivisi (Simona Rusconi e Micol Dell'Oro insieme al 'Nonno Vigile' di Appiano Gentile) La giornata speciale di domenica 8 marzo in Piazza della Libertà ha rappresentato un primo passo concreto in questa direzione. L’iniziativa ha mostrato quanto AppianoNatura abbia ancora molto da offrire al territorio, se inserito in un progetto capace di coinvolgere persone, realtà associative ed esperienze dell’economia solidale. “Questa collaborazione nasce nel segno di valori condivisi come l’attenzione all’ambiente e alle comunità, la sostenibilità, l’economia solidale, il benessere delle persone e la cura delle relazioni: valori che tradizionalmente caratterizzano L’isola che c’è e la nostra cooperativa”, ha detto la nostra Presidente Micol Dell’Oro. La piazza si è animata per tutta la giornata grazie alla presenza di espositori attenti alla sostenibilità, tra artigianato, cibo, benessere e cosmesi, ma anche a laboratori, food truck, musica e momenti di incontro. L’atmosfera è stata quella informale e accogliente che ci piace, uno spazio dove incontrarsi, scambiare idee e scoprire nuove esperienze. Il programma della giornata (Per tutto il giorno mercato attivo con espositori attenti alle persone e al pianeta) La giornata si è aperta alle 9.30 con “Un Ritratto per Te”, nella Sala Wildt del Municipio, iniziativa a cura del Comune e dedicata alla Giornata Internazionale della Donna. In collaborazione con il Gruppo Fotografico Autoscatto è stato allestito un set fotografico per offrire a ogni donna che lo desiderava un ritratto. Un gesto simbolico per celebrare l’unicità, la forza e la bellezza di ciascuna partecipante, a cui è stata donata una stampa come ricordo della giornata. Sempre dalle 9.30 si è svolta un’esperienza di armonizzazione di gruppo nel bosco, con una camminata verso il Parco Pineta e una pratica sonora guidata da Paola Mognoni e Marco Turetta, operatori del suono secondo il metodo Albert Rabenstein. Alle 11.15 si è tenuta una lezione aperta di swing a cura di Swingin’ Folks. Nel pomeriggio la Sala Wildt del Municipio ha ospitato “Donne con l’Uncinetto”, laboratorio promosso dal Comune insieme all’Associazione InRegalo, pensato come momento di relax, creatività e condivisione in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Alle 16 il musicista e musicoterapista Mauro Settegrani ha proposto “La chitarra canta”, un percorso musicale che ha attraversato brani dei Dire Straits, Pink Floyd, Django Reinhardt, Chick Corea, Al Di Meola, Jimi Hendrix, Pino Daniele, Santana ed Eagles in versione strumentale. La giornata si è conclusa con un Social Dance Party a cura di Swingin’ Folks: un momento di festa e ballo libero, in cui le persone presenti [...]
