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Quest’anno per Natale scegli di organizzare un’esperienza di team building
Dicembre è il mese delle cene aziendali. Un appuntamento piacevole, ma spesso poco efficace per creare relazioni di qualità: ci si siede accanto alle persone che si conoscono già, si parla del più e del meno. Il gruppo, nel suo insieme, non si rafforza. Noi di Ecofficine proponiamo un’alternativa più utile e coinvolgente: un’esperienza di team building in natura, progettata insieme all’azienda o all’organizzazione, per generare collaborazione, ascolto e coesione. Continua a leggere per scoprire i benefici di un team building a dicembre. Per approfondimenti rimandiamo al nostro servizio di team building per imprese, enti e organizzazioni: EcoTeam – Team building sostenibile sul lago di Como. Perché il team building è più efficace di una cena natalizia 1. Favorisce interazione reale Seduti a tavola, di fronte a un buffet… si finisce per parlare con chi si conosce già. In un team building, invece, il gruppo si muove, collabora, affronta piccoli compiti condivisi. Si creano scambi autentici, si attivano dinamiche e connessioni nuove che alimentano fiducia e spirito di appartenenza. 2. Coinvolge tutte e tutti, senza eccezioni Durante una cena le persone possono sentirsi coinvolte in modi molto diversi ed essere più o meno attive. Persone entrate da poco nello staff o con un temperamento più riservato rischiano di restare ai margini. In un’attività esperienziale il coinvolgimento avviene in modo più naturale: ogni persona porta un contributo, ogni voce trova spazio, ogni ruolo si intreccia con gli altri, senza forzature. 3. Convivialità insieme ad attività mirate Il momento conviviale non manca mai in un team building: il pranzo, uno snack, la pausa in rifugio o in agriturismo restano parte dell’esperienza. La differenza rispetto a una cena natalizia è che vengono inseriti in una giornata che garantisce valore aggiunto, non solo socialità o un ricordo gradevole. 4. Produce effetti sul lavoro anche a medio e lungo termine La cena di Natale è un appuntamento sociale, che può essere più o meno piacevole, ma che non prevede solitamente una pianificazione con obiettivi predefiniti e un momento di follow-up. Terminata la serata, si torna al lavoro senza veri cambiamenti nelle relazioni o nel clima interno. La cena natalizia non genera apprendimenti o ricadute nel lavoro quotidiano. Non è uno strumento di crescita del gruppo. Un team building progettato con cura può generare impatti molto più ampi e misurabili: Attiva le interazioni: persone di reparti diversi collaborano e scoprono competenze e punti di vista nuovi. Smussa le tensioni e le incomprensioni: attività guidate e momenti di confronto permettono di riconoscere dinamiche delicate e ridurre attriti. Migliora la comunicazione, il coordinamento e la fiducia: lavorare insieme su un obiettivo comune rende più fluide le relazioni e favorisce l’ascolto reciproco. Aumenta la motivazione e l’energia del gruppo: l’esperienza condivisa crea coesione e senso di appartenenza, elementi che incidono sul clima organizzativo. Rinforza le competenze trasversali: comunicazione, problem solving, collaborazione, responsabilità. Crea un’esperienza inclusiva: tutti hanno un ruolo, anche chi è più introverso o chi di solito resta in secondo piano. L’effetto di un’attività di team building dura [...]
L’Arte di fare Eco: riparte il secondo anno del progetto con il Liceo Teresa Ciceri
Con grande entusiasmo siamo tornati in classe per il secondo anno del progetto “L’Arte di fare Eco”, realizzato da Ecofficine e Luminanda APS con il contributo di Fondazione Cariplo sul bando Clima Creativo. Il percorso, che coinvolge circa 50 studenti e studentesse del Liceo Teresa Ciceri di Como, oggi in 4^OA e 4^OB, affronta i temi dei cambiamenti climatici, della parità di genere e della sostenibilità urbana attraverso l’arte partecipata e l’espressione creativa. La Maratona Creativa: il momento conclusivo del primo anno di progetto Il primo anno si è concluso con la Maratona Creativa, un evento immersivo e collaborativo di cinque ore in cui le due classi terze, ora quarte, hanno lavorato in gruppi misti per scegliere il tema e il linguaggio creativo su cui concentrarsi nel secondo anno di progetto. Attraverso un gioco di carte, i ragazzi sono stati guidati in modo leggero e divertente all’ideazione di un progetto. Ciascuno dei cinque gruppi ha presentato una progettualità in cui il cambiamento climatico era collegato a un altro tema, unendo due linguaggi creativi per dare forma a un'opera di arte partecipata. Dall’escape room in piazza Cavour alla sfilata di moda sostenibile, le idee emerse erano tutte innovative e preziose. Alla fine, gli stessi studenti hanno votato il progetto vincente: un’opera di fotografia e arte digitale su Como, che possa raccontare la storia della città e la sua evoluzione come città sostenibile. Non solo un risultato finale, ma un punto di partenza per il lavoro del secondo anno. > Guarda il video della Maratona Creativa Dalla progettazione alla realizzazione, al via il secondo anno! Con il secondo anno, il progetto entra nella fase realizzativa. Gli studenti delle classi quarte hanno iniziato a collaborare per trasformare l’idea scelta in un’opera d’arte partecipata sui cambiamenti climatici. L’opera sarà presentata alla cittadinanza, oltre che in un evento finale organizzato da Fondazione Cariplo. L’obiettivo è moltiplicare la partecipazione, coinvolgere la cittadinanza e creare un’opera capace di generare eco, nel senso più ampio del termine, anche al di fuori del territorio comasco: un impatto che risuoni nelle comunità e tra le persone, stimolando riflessione, consapevolezza e azione concreta. Temi chiave del progetto Cambiamenti climatici e città sostenibili: promuovere consapevolezza sulle sfide urbane legate al clima, incoraggiando soluzioni creative. Genere e sostenibilità: valorizzare lo sguardo femminile e favorire una partecipazione inclusiva ai processi di cambiamento. Arte come strumento di partecipazione e trasformazione sociale: usare la creatività per comprendere problemi complessi e proporre soluzioni condivise. Obiettivi e metodo di lavoro in classe La partecipazione è al centro del progetto: gli studenti diventano protagonisti attivi nell’individuare soluzioni collettive a problemi complessi come il cambiamento climatico. La metodologia combina: Percorso didattico sui contenuti ambientali, con il supporto di realtà locali impegnate nella sostenibilità. Approfondimento artistico e creativo, con laboratori e incontri con artisti e professionisti. Sperimentazione di linguaggi artistici che include collage, disegno, fotografia, performance e arte partecipata. Questa struttura permette agli studenti di sviluppare competenze critiche, capacità di collaborazione e strumenti creativi per comunicare i temi ambientali in modo [...]
L’isola che c’è, un evento che aspira alla massima sostenibilità
Si è conclusa la 21^ edizione de “L’isola che c’è – Fiera delle Economie Solidali”, che sabato 20 e domenica 21 settembre ha trasformato il parco comunale di Villa Guardia in un luogo di incontro tra solidarietà, sostenibilità e cittadinanza attiva. Anche quest’anno la manifestazione, organizzata dalla nostra Cooperativa, insieme ad associazione L’isola che c’è – Rete Comasca di Economia Solidale, CSV Insubria e Luminanda Aps, ha seguito gli standard della certificazione ISO 20121 e si è distinta per l’attenzione all’ambiente, al territorio e alla comunità, aspirando alla massima sostenibilità possibile. «La sostenibilità non è uno slogan, ma un impegno concreto che si manifesta in centinaia di scelte quotidiane, piccole o grandi che siano – sottolinea la nostra Presidente Micol Dell’Oro –. Creiamo eventi pensando al loro impatto sull’ambiente e sulle comunità, e siamo convinti che questo approccio possa davvero fare la differenza. Crediamo nel valore e nella possibilità di un agire sostenibile: ogni bicchiere compostabile, ogni chilometro di trasporto risparmiato, ogni menù pensato con ingredienti locali è un tassello che contribuisce a un modello diverso, più giusto per il pianeta e per le persone». La sostenibilità in pratica La sostenibilità della Fiera si è tradotta in scelte concrete e misurabili. Eccone alcune: Gestione attenta delle risorse, evitando sprechi e privilegiando materiali compostabili o riutilizzabili Eliminazione della plastica monouso Fornitori selezionati, a km zero, attenti all’ambiente e al sociale Ristorazione responsabile, con piatti da filiera corta, biologici e per l’80% vegani o vegetariani, acqua da fonte locale e stoviglie in ceramica, vetro, metallo o compostabili Disponibilità di prodotti senza glutine Mobilità sostenibile, con navette gratuite per il pubblico e parcheggio custodito per biciclette Carta riciclata e certificata per i materiali informativi, stampati solo dove indispensabile Magliette in cotone biologico ed equo-solidale Quattro punti per la raccolta differenziata all’interno del parco Punti Calmi, spazi di relax, riposo e chiacchiere in tranquillità Baby Pitstop con area allattamento e confronto tra neo-genitori. Un’eredità positiva per il territorio L’attenzione alla sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale. La Fiera delle economie solidali redistribuisce valore al territorio sostenendo le associazioni locali e le realtà del terzo settore che contribuiscono alla realizzazione dell’evento, creando benefici concreti per la comunità ospitante. Questa filosofia è in linea con la definizione dell’UNEP (United Nations Environment Programme): un evento sostenibile è “quello ideato, pianificato e realizzato in modo da minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e da lasciare un’eredità positiva alla comunità che lo ospita”. L’attenzione alla comunità resta prioritaria: ai residenti di Villa Guardia sono stati riservati biglietti gratuiti, il 10% dell’incasso è destinato al Fondo di Solidarietà del Comune e delle Parrocchie, uno spazio in Fiera è stato riservato gratuitamente ad alcune associazioni di Villa Guardia. La sfida della Carbon Footprint Dal 2022 la Fiera ha compiuto un passo ulteriore verso la sostenibilità, avviando in collaborazione con Rete Clima il calcolo della propria Carbon Footprint: la misurazione delle emissioni complessive di gas a effetto serra generate dall’evento, incluse quelle dirette e indirette. Il monitoraggio riguarda tutte le aree: organizzazione, trasporto merci, [...]
Ecofficine pubblica il nuovo Bilancio di Sostenibilità, uno strumento per misurare, riflettere e crescere
Abbiamo pubblicato il nostro Bilancio di Sostenibilità per l’anno 2024. Un documento che racconta con trasparenza e concretezza l’impegno quotidiano di Ecofficine per costruire un futuro più equo, consapevole e sostenibile. Una tappa importante nel nostro percorso, che arriva dopo un riconoscimento che ci ha profondamente emozionate: il Premio Bilancio di Sostenibilità 2025, conferito dal Corriere della Sera per il bilancio relativo all’anno 2023. Un segnale forte che conferma la coerenza e la qualità del lavoro che portiamo avanti, giorno dopo giorno, con passione e responsabilità. Cos’è il Bilancio di Sostenibilità? È molto più di un documento: è uno specchio fedele dell’impatto che generiamo, a livello economico, ambientale e sociale. Redatto secondo i più recenti Standard GRI (Global Reporting Initiative), il nostro bilancio integra e rafforza il Bilancio Sociale – previsto per legge per le imprese sociali – ma va oltre: è una scelta, un impegno verso noi stesse, i nostri stakeholder e il territorio. > Scarica l'ultimo Report di Sostenibilità < Perché prepariamo ogni anno il Bilancio di Sostenibilità? La Presidente Micol Dell'Oro riceve il Premio Bilancio di Sostenibilità del Corriere della sera “Redigere un bilancio di sostenibilità, per una microimpresa come la nostra, non rappresenta un obbligo normativo ma una scelta consapevole e coraggiosa: fermarsi, riflettere, misurarsi, mettere a fuoco ciò che funziona e ciò che può essere migliorato”, ha dichiarato la presidente Micol Dell’Oro. La struttura del bilancio consente di: > monitorare impatti economici, sociali e ambientali > rafforzare la gestione strategica dell’organizzazione > mantenere una visione chiara e verificabile dei risultati raggiunti “Sono molto orgogliosa e felice di presentare un bilancio che ci restituisce i risultati dell’impegno che abbiamo riversato in questi anni nella cooperativa. Abbiamo dedicato molto tempo al ragionamento sugli obiettivi che ci siamo poi dati per il 2025 e per i prossimi tre anni. Abbiamo lavorato a un piano di sostenibilità con obiettivi specifici e misurabili per ogni tema materiale, così da avere una mappa a cui fare costantemente riferimento per proseguire nel nostro cammino”. Non solo un esercizio di rendicontazione, ma un’occasione preziosa per rafforzare l’identità dell’organizzazione e pianificare il futuro con consapevolezza. Cosa contiene il Bilancio di Sostenibilità? Il Bilancio viene pubblicato annualmente e copre un periodo di attività da gennaio e dicembre. All’interno uno spaccato sugli impatti economici, sociali e ambientali; le politiche per lo sviluppo sostenibile e gli approvvigionamenti responsabili; progetti, attività, eventi e risultati 2024; obiettivi per il 2025 e i relativi collegamenti con l’Agenda europea 2030. Abbiamo adottato un approccio di “doppia materialità”: misuriamo sia l’impatto che generiamo all’esterno (ambiente, comunità), sia quello che i temi di sostenibilità hanno su di noi (rischi, opportunità, resilienza organizzativa). Il bilancio offre una visione d’insieme delle azioni portate avanti da Ecofficine, tra cui: > Educazione alla sostenibilità > Consulenza a imprese, enti pubblici e comunità energetiche > Organizzazione di eventi sostenibili certificati ISO 20121 > Misurazione e compensazione delle emissioni di CO₂ > Progettazione partecipata, inclusione sociale, valorizzazione del territorio. Tra i traguardi raggiunti nel 2024: la [...]
Uno sportello dedicato alle CER anche a Lambrugo!
Ti aspettiamo per conoscere insieme cos'è una CER, come può aiutarti e cosa fare per diventarne socio della CERS del Lario. Scegli la data e l’ora migliori per te e clicca per prenotare: Sabato 21/06/2025 - Lambrugo - Comune (Sala Consiliare) - Piazza Papa Giovanni Paolo II n° 10 (ISCRIZIONI CHIUSE) Sabato 05/07/2025 - Lambrugo - Comune (Sala Consiliare) - Piazza Papa Giovanni Paolo II n° 10 (ISCRIZIONI CHIUSE) Ricordati sempre di prenotare il tuo appuntamento! Lo sportello è organizzato dal Comune di Lambrugo e dalla CERS del Lario ed è realizzato da Ecofficine.
Nuovi sportelli informativi CER
Ti aspettiamo per farti scoprire la CERS del Lario e cosa fare per diventarne socio. Continua a leggere per scoprire le modalità di partecipazione. I Comuni di Appiano Gentile, Faloppio, Guanzate, Olgiate Comasco, Oltrona di San Mamette, Uggiate con Ronago hanno istituito lo sportello CER per accompagnare le comunità a far crescere la CERS Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale del Lario. Lo sportello sarà attivo in ciascun Comune, solo su prenotazione, secondo un calendario disponibile qui e sui siti web dei Comuni coinvolti. Ecco l’agenda dei prossimi incontri. Clicca e prenota, scegliendo il luogo, la data e l’ora migliori per te 27/09/2025 – ore 9.30-12.30 – Guanzate 4/10/2025 – ore 9.30-12.30 – Solbiate con Cagno 11/10/2024 – ore 9.30-12.30 – Olgiate Comasco 18/10/2025 – ore 9.30-12.30 – Appiano Gentile Ricordati sempre di prenotare il tuo appuntamento! Lo sportello è realizzato da Ecofficine.
I Comuni della Provincia di Como dicono sì alla transizione energetica
Un’occasione per avviare percorsi concreti di transizione energetica condivisa, con il coinvolgimento attivo delle comunità locali, e per fare un punto sul percorso fatto dalla Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (Cers) del Lario, dalla costituzione dello scorso 5 dicembre. Con questo intento sabato 24 maggio ci siamo ritrovati a Olgiate Comasco per il convegno “La scintilla delle Cer – Amministrazioni e comunità locali per la transizione energetica”. Un incontro dedicato ad amministrazioni locali, organizzazioni territoriali, professionisti di processi partecipati e di sviluppo di comunità, per esplorare opportunità, strumenti e buone pratiche legate alle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer). Sono intervenuti, insieme a Marzia Loria, CSR manager Ecofficine: Simone Moretti, sindaco di Olgiate Comasco, comune capofila della Cers del Lario, Renato Spina, assessore con delega alla Transizione ecologica, Sicurezza ambientale e Protezione civile del Comune di Olgiate, Francesco Tampellini, presidente della Cers del Lario, Giovanni Montagnani, divulgatore, fondatore dell'associazione "Ci sarà un bel clima" e presidente della Cer Vergante Rinnovabile. A moderare gli interventi la nostra Presidente Micol Dell’Oro. Per riascoltare gli interventi, guarda il servizio di Ecoinformazioni: LA SCINTILLA DELLE CER. La Cer come modello sostenibile e partecipato di produzione e consumo di energia “La nascita della Cers del Lario Ets è un esempio virtuoso di collaborazione tra soggetti diversi per affrontare le sfide energetiche e ambientali con un approccio inclusivo e solidale. Questo progetto non solo accelera la transizione ecologica, ma rafforza anche il senso di comunità e di appartenenza al territorio, dimostrando che un futuro sostenibile è davvero possibile”, ha spiegato Marzia Loria. Un importante traguardo che consente, inoltre, ai Comuni aderenti di accedere ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) dedicati alla transizione ecologica. Su valore di una Comunità Energetica Rinnovabile è intervenuto anche l’assessore Renato Spina: “La costituzione di una comunità energetica non rappresenta solo un atto formale, ma un passo importante verso un modello partecipato e sostenibile di produzione e consumo dell’energia. L'obiettivo è quello di coinvolgere famiglie, cittadini, piccole e medie imprese – realtà con un capitale consolidato annuo non superiore ai 50 milioni di euro – per costruire insieme un sistema locale più equo, efficiente e condiviso. Il vero significato della comunità energetica è proprio questo: creare una rete di persone e realtà che desiderano produrre energia rinnovabile e, allo stesso tempo, consumarla in modo responsabile, favorendo un bilancio equilibrato tra produzione e consumo. Una visione in cui ogni soggetto, dal singolo cittadino all’associazione all’impresa, può diventare parte attiva del cambiamento”. La Cers del Lario come Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale La Cers del Lario è una Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale che oggi tocca i 90 soci, tra enti pubblici, aziende e cittadini. La Cers del Lario interessa alcuni Comuni dell’Olgiatese (Olgiate Comasco, Faloppio, Uggiate con Ronago e Lurate Caccivio), dell’Erbese (Lambrugo), della bassa comasca (Cadorago, Bregnano, Appiano Gentile, Vertemate con Minoprio) e del Canturino (Cucciago e Senna Comasco), coprendo così un ampio territorio comasco, avvicinandosi al Lecchese. Hanno attivato le procedure per l’ingresso i Comuni di Solbiate con Cagno [...]
Comunità Energetiche Rinnovabili: ecco i vantaggi e come aderire
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una tra le innovazioni più promettenti nel campo della sostenibilità e della transizione ecologica. Sempre più enti locali, cittadini e imprese scelgono di unirsi per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, generando benefici ambientali, economici e sociali. Scopri di più su cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili, quali vantaggi portano e come aderire, leggendo il nostro articolo e scaricando il VADEMECUM CER. Cos'è una Comunità Energetica Rinnovabile? Una CER è un soggetto giuridico (come un'associazione, cooperativa o fondazione) costituito da una rete di partecipanti – cittadini, enti pubblici, piccole imprese – che collaborano per produrre, condividere e consumare localmente energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili. Il principio base è la condivisione dell'energia prodotta localmente, ad esempio tramite impianti fotovoltaici, con un modello che coinvolge sia i prosumer (produttori e consumatori di energia) sia semplici consumatori. L'energia prodotta viene immediatamente consumata dagli altri membri della comunità, con un bilancio vantaggioso sia per l’ambiente che per le bollette. Cresce il desiderio di produrre energia pulita in autonomia Da uno studio recente condotto da Imc Holding, realtà attiva nelle soluzioni per l'autonomia energetica, su un campione rappresentativo di 10.000 cittadini italiani tra i 25 e i 65 anni, emerge un quadro chiaro: il desiderio di produrre energia pulita in autonomia è molto diffuso (58% degli intervistati), spinto principalmente da motivazioni economiche e ambientali. Il 58% degli italiani dichiara di voler assolutamente autoprodurre energia rinnovabile (ad esempio, installando pannelli solari in casa), mentre un ulteriore 30% si dice interessato ma desidera più informazioni prima di compiere il passo. Solo il 12% non è attratto dall’autoproduzione. Le comunità energetiche riscuotono particolare interesse: il 41% aderirebbe senza esitazione a una comunità nella propria zona, e un altro 46% lo farebbe ma con più informazioni a disposizione. In totale, quasi l’87% degli intervistati si dichiara potenzialmente favorevole a partecipare. I benefici più citati delle rinnovabili sono il risparmio economico (72% degli intervistati) e la sostenibilità ambientale (61%), seguiti dalla maggiore indipendenza energetica (35%). Perché unirsi a una Comunità Energetica Rinnovabile oggi? Le Comunità Energetiche rappresentano un’opportunità concreta per cittadini, enti pubblici e imprese di diventare protagonisti della transizione energetica. In un momento storico in cui il costo dell’energia è in costante aumento e i cambiamenti climatici sono sempre più evidenti, le CER offrono una risposta concreta, efficace e inclusiva. Unirsi a una CER significa: ridurre la propria impronta ambientale abbattere i costi in bolletta partecipare a un progetto collettivo di valore sociale rafforzare il legame con il proprio territorio. Chi può aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile? Le CER sono aperte a soggetti eterogenei: Privati cittadini Enti locali e pubbliche amministrazioni Organizzazioni del terzo settore Enti religiosi e di ricerca Scuole e università Piccole e medie imprese. Sono escluse le grandi imprese e le società che hanno come attività prevalente la produzione o la vendita di energia. I vantaggi delle CER: risparmio, incentivi e sostenibilità Partecipare a una CER significa accedere a incentivi economici significativi e a un modello di [...]
