L’educazione è un diritto umano fondamentale e anche un mezzo per raggiungere lo sviluppo sostenibile.

L’educazione come obiettivo e come mezzo verso la sostenibilità

formazione alla sostenibilità

Come ribadito dall’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’educazione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità e al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Un buon livello di istruzione migliora la qualità di vita delle persone e della comunità in cui esse vivono.

Istruirsi e formarsi significa:

  • acquisire le conoscenze e le competenze per entrare nel mondo del lavoro
  • diventare cittadini e cittadine responsabili
  • prendersi meglio cura di sé e dei propri cari.

L’istruzione:

  • aiuta a ridurre le disuguaglianze
  • a raggiungere la parità di genere
  • promuove tolleranza e società più pacifiche
  • forma l’individuo in grado di affrontare le difficoltà e costruire relazioni positive con le altre persone.

L’educazione è dunque un obiettivo in sé.

Il Sustainable Development Goal numero 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU è focalizzato, infatti, ad

Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

L’educazione è anche un mezzo per raggiungere lo sviluppo sostenibile, esplicitamente riconosciuta come parte del Target 4.7:

Garantire entro il 2030 che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta a uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.

Educazione alla sostenibilità: perché è necessaria?

formaizone alla sostenibilità

La necessità di un’educazione sostenibile non è mai stata così forte. Temi globali, come il cambiamento climatico, richiedono con urgenza l’intervento e l’azione di ogni attore del contesto sociale, affinché si raggiunga un mutamento completo e radicale dei nostri stili di vita e una trasformazione dei nostri modi di pensare e agire.

Gli individui sono gli agenti fondamentali del cambiamento verso la sostenibilità. Ma per far sì che questo avvenga, essi hanno bisogno di conoscenze, abilità, valori e attitudini che li responsabilizzino nel contribuire allo sviluppo sostenibile. L’educazione alla sostenibilità diventa così cruciale per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

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Il ruolo delle istituzioni scolastiche per l’educazione alla sostenibilità

I sistemi educativi di ogni ordine e grado dovrebbero rispondere a questo bisogno definendo obiettivi e contenuti di apprendimento, introducendo pedagogie capaci di responsabilizzare gli scolari e gli studenti, per renderli capaci di prendere decisioni informate e di agire responsabilmente per l’integrità ambientale, la vitalità economica e una società giusta, per le generazioni presenti e future.

Una vera educazione sostenibile mira a sviluppare competenze che permettano agli individui di riflettere sulle loro azioni, prendendo in considerazione il loro attuale e futuro impatto sociale, culturale, economico e ambientale, da una prospettiva sia locale, sia globale.

Persone che hanno imparato a capire la complessità del mondo in cui vivono, a collaborare, a parlare e agire in vista di un cambiamento positivo, che possiedono le competenze chiave che permettano loro di impegnarsi costruttivamente e responsabilmente nel mondo d’oggi possono essere definite “cittadini della sostenibilità”.

Tutte le istituzioni educative, dalla scuola dell’infanzia all’istruzione universitaria, dovrebbero considerare una loro responsabilità relazionarsi con i problemi dello sviluppo sostenibile, promuovere lo sviluppo delle competenze della sostenibilità e la crescita dei cittadini della sostenibilità.

Come formare cittadini e cittadine della sostenibilità

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Ma l’educazione sostenibile non dovrebbe solo integrare nel programma di studi contenuti quali il cambiamento climatico, la povertà e il consumo sostenibile, ma creare anche contesti che favoriscano il passaggio dall’apprendimento al comportamento sostenibile, ad esempio sviluppando sia specifici risultati di apprendimento per raggiungere ogni particolare Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, sia competenze trasversali fondamentali per la sostenibilità. Queste competenze includono elementi cognitivi, ma anche motivazionali e affettivi, che non possono essere insegnati, bensì devono essere sviluppati dagli stessi discenti. Essi devono essere acquisiti mediante l’azione, sulla base dell’esperienza e della riflessione.

In un programma educativo allo sviluppo sostenibile, diventa così fondamentale fissare specifici obiettivi di apprendimento per ciascuno dei dicassette Sustainable Development Goals. Ma dobbiamo anche ricordare che questi obiettivi non devono essere visti come isolati dalle competenze fondamentali sulla sostenibilità, che includono anche la sfera socio-emotiva e comportamentale e che ci saranno di supporto nella transizione verso un mondo sostenibile.

L’educazione allo sviluppo sostenibile dovrebbe essere integrata in tutti i programmi di studio: dalla scuola dell’infanzia alla secondaria e superiore, fino alla formazione tecnica e professionale. Essa dovrebbe riguardare il nucleo dell’insegnamento e dell’apprendimento e non dovrebbe essere considerata un’aggiunta al programma di studio esistente.

Tali programmi dovrebbero assicurare che tutti i bambini e i giovani apprendano non solo le competenze fondamentali ma anche quelle trasferibili, come il pensiero critico, la capacità di risolvere problemi, la difesa e la risoluzione di conflitti, per aiutarli a diventare cittadini globali responsabili.

Dallo sviluppo dei programmi di studio sulla sostenibilità ci si attende

il miglioramento della capacità dei nostri sistemi educativi

di preparare le persone a perseguire lo sviluppo sostenibile.

Ripensare il sistema educativo e scolastico nell’ottica della sostenibilità

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Gli insegnanti e gli educatori sono così investiti della funzione di potenti agenti di cambiamento, che possono fornire la risposta educativa necessaria per raggiungere uno sviluppo sostenibile. Le loro conoscenze e le loro competenze sono essenziali per la ristrutturazione dei processi e delle istituzioni educative in direzione della sostenibilità.

Ma affinché questo avvenga, anche gli ambienti di apprendimento devono diventare sostenibili, permettendo agli educatori così come ai discenti di integrare i principi della sostenibilità nelle loro azioni quotidiane, di facilitare lo sviluppo di capacità e competenze e di valorizzare l’educazione in maniera esaustiva.

Per questo motivo è necessaria un’azione coordinata, strategica e collettiva, in cui i funzionari del settore dell’istruzione, i decisori politici, gli educatori, i creatori dei programmi di studio collaborino tra di loro e con altre professionalità impegnate nell’educazione e nella formazione, per ripensare l’intero sistema educativo e scolastico, al fine di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, alla scadenza dell’Agenda 2030 e oltre.

Ecofficine e la Formazione alla Sostenibilità

Da anni Ecofficine promuove percorsi di formazione ed educazione alla sostenibilità rivolti a scuole, enti, gruppi, cittadini e comunità territoriali, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza ambientale, sociale e culturale.

La cooperativa sviluppa attività formative, laboratori e progetti dedicati ai temi della sostenibilità, del cambiamento climatico, dell’economia circolare, dell’agroecologia, del turismo responsabile, della transizione ecologica e del consumo critico. Attraverso percorsi educativi e momenti di divulgazione, Ecofficine facilita spazi di dialogo, confronto e partecipazione attiva, favorendo il coinvolgimento delle persone e delle comunità nei processi di cambiamento.

L’approccio metodologico si basa su strumenti partecipativi, laboratoriali, creativi ed esperienziali, pensati per stimolare pensiero critico, immaginazione, collaborazione e capacità di trasformare idee e valori in azioni concrete. L’obiettivo è promuovere comportamenti responsabili e una maggiore attenzione agli impatti ambientali, sociali ed economici delle scelte individuali e collettive.

Nel corso degli anni Ecofficine ha collaborato con numerose scuole, enti di formazione e realtà del territorio, tra cui Università di Milano-Bicocca, Liceo Teresa Ciceri, IIS Jean Monnet, Fondazione Enaip e Fondazione Castellini, oltre a numerosi istituti scolastici, associazioni ed enti della provincia di Como e della Lombardia.

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Articolo a cura di Eleonora Castelli, consulente e docente di sostenibilità per imprese, enti del terzo settore, pubblica amministrazione. Docente a contratto del Master in Gestione e Comunicazione della Sostenibilità dell’Università Cattolica. Sustainability professional certificato da GRI – Global Reporting Initiative.