Gennaio è un mese di passaggio: il tempo in cui chiudiamo ciò che è stato e iniziamo a dare forma a ciò che verrà. Come cooperativa che coordina il lavoro de L’isola che c’è – Fiera delle economie solidali, l’inizio dell’anno è il momento in cui terminiamo la raccolta dati e l’analisi dell’edizione dell’anno precedente e, allo stesso tempo, rimettiamo in moto il percorso verso la successiva.
Fiera “L’isola che c’è” 2025: una comunità che cresce
Il 20 e 21 settembre scorsi, la XXI edizione della Fiera delle economie solidali ha visto una comunità ampia ed eterogenea ritrovarsi e riconoscersi nel parco comunale di Villa Guardia.
“L’isola che c’è è oggi un punto di riferimento riconosciuto per il mondo delle economie solidali, non solo sul territorio comasco. Un insieme di esperienze, pratiche e progettualità che spaziano dal commercio equo-solidale all’agricoltura biologica, dall’artigianato sostenibile alla tutela dei beni comuni, dal volontariato sociale alla cura delle relazioni e dell’ambiente”, spiega la nostra Presidente Micol Dell’Oro.
In oltre vent’anni la Fiera ha saputo fare rete, aggregare e consolidare le relazioni tra soggetti diversi: cooperative, associazioni, imprese locali, produttori, gruppi informali. Realtà eterogenee che condividono valori comuni come sostenibilità ambientale e sociale, solidarietà, cittadinanza attiva e partecipazione democratica, creando una comunità virtuosa e vitale che continua a crescere.
Come cooperativa che ne coordina il percorso, lavoriamo perché questa pluralità di voci e di esperienze resti fertile e capace di generare sempre nuove connessioni.
Ecco alcuni dati significativi:
- Circa 10.000 ingressi
- 116 espositori da tutta Italia
- Più di 400 volontari, moltissimi under 25
- Più di 70 attività tra laboratori, incontri, spettacoli ed esperienze di arte partecipata.
A questo link il report completo, con i dati principali dell’edizione 2025 e le riflessioni degli organizzatori.

La sostenibilità ambientale e sociale come valore e perno
La sostenibilità ambientale e sociale resta un asse centrale del lavoro per L’isola che c’è. L’organizzazione della Fiera parte da una pianificazione attenta, orientata a ridurre l’impatto e a rafforzare il valore che viene restituito al territorio.
Come organizzatore di eventi con sistema di gestione sostenibile certificato ISO 20121, progettiamo l’evento in modo da ridurne al minimo l’impatto sull’ambiente.
Dal 2022, con il supporto di Rete Clima, calcoliamo la Carbon Footprint della Fiera, analizzando le emissioni legate a organizzazione, allestimento e disallestimento. Per il 2025 le emissioni sono state pari a 22.570,72 kg di CO₂e.
L’obiettivo resta la Carbon Neutrality: ridurre le emissioni e compensare quelle residue attraverso progetti certificati. Quest’anno la scelta è ricaduta sul Kasigau Corridor REDD Project – Phase II in Kenya, che tutela circa 200.000 ettari di foresta e sostiene occupazione, istruzione, sanità e imprenditoria femminile, unendo dimensione ambientale e sociale.
Sostenibilità vuol dire anche generare benessere e valore sul territorio e nelle comunità, coinvolgendo le associazioni del territorio, distribuendo valore, sostenendo le organizzazioni locali, pensando a un evento che possa rispondere a esigenze e pubblici diversificati.
Nel report abbiamo dedicato una sezione alle pratiche di sostenibilità ambientale e sociale.

Verso la XXII edizione: ci vediamo sabato 17 gennaio?
La Fiera delle economie solidali è un evento in continua trasformazione, animato dal desiderio di crescere e migliorare a ogni edizione, grazie anche ai feedback raccolti da partecipanti, espositori, realtà coinvolte, oltre che dallo staff organizzativo.
Abbiamo già avviato la riflessione sull’edizione 2026, inaugurando un percorso di confronto e co-progettazione che coinvolgerà tutti gli attori della fiera: giovani realtà dell’associazionismo comasco, espositori storici e nuovi, associazioni, gruppi informali e realtà del territorio.
Le date ci sono già: sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 saremo di nuovo nel parco comunale di Villa Guardia, in provincia di Como.
Vogliamo che la prossima edizione nasca da un dialogo autentico, capace di far emergere esigenze, idee e visioni che rendano la fiera ancora più inclusiva, sostenibile e in linea con le trasformazioni sociali e culturali. Questo processo partecipato ci permetterà di sperimentare soluzioni innovative, ripensare alcuni format e rafforzare ciò che già funziona, con l’obiettivo di creare un’esperienza ancora più significativa per chi vive e anima l’evento.
Un primo momento collettivo di riflessione e scambio si terrà sabato 17 gennaio mattina a Como e segnerà l’avvio ufficiale dei lavori. Il 2026 è già davanti a noi, e lo costruiremo come sempre insieme, passo dopo passo.
Per partecipare è possibile scrivere a Simona Rusconi: eventi@ecofficine.org.
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