Ecofficine è tra i partner della rassegna culturale multidisciplinare “Un’eredità viva a Lomazzo. Francesco Somaini 1926-2005”.
Il progetto, promosso dal Comune di Lomazzo e dalla Fondazione Somaini in occasione del centenario della nascita dello scultore lomazzese di fama internazionale, da domenica 12 luglio a ottobre animerà il paese con installazioni, spettacoli, laboratori, incontri e momenti di partecipazione.
Tre le sezioni principali:
- l’installazione della scultura “Fortunia vincitrice” di Francesco Somaini nell’area feste di via Cavour 2
- una mostra fotografica di immagini inedite dell’artista al lavoro
- la proiezione del cortometraggio-documentario “Il mondo nuovo”.
All’interno di ciascuna sezione è previsto un programma di attività per tutte le età, tra laboratori, danza, teatro, azioni performative, momenti di confronto e riflessione.
Il ricchissimo programma è curato e realizzato da ua rete di professionisti del settore culturale e sociale, scelti tra le realtà locali.
Insieme alla nostra cooperativa, le associazioni culturali È studio di Paolo Volontè, Le Nuove Proposte, Dimore Creative, Luminanda, Associazione culturale Lomazzo Giovanni Paolo II, Helianto; la cooperativa Ecofficine. Coinvolte Ilaria Clerici e Simona Proserpio, danza-terapeute dell’Associazione Professionale Italiana Danza Movimento Terapia, la coreografa e danzatrice Ilaria Giardina, il danzatore Riccardo Ardusso.
Spiega Paola Molteni, prima cittadina di Lomazzo: “Questo progetto nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra il nostro Comune e la sua storia, valorizzando un patrimonio culturale che continua a generare nuove opportunità di conoscenza e partecipazione. Il rapporto tra Lomazzo, la famiglia Somaini e la Fondazione Somaini rappresenta un elemento identitario importante, che oggi trova nuova espressione attraverso un percorso dedicato alla cultura contemporanea e alla valorizzazione degli spazi del territorio”.

L’installazione dell’opera scultorea “Fortunia vincitrice”
La famiglia Somaini mette a disposizione del progetto la scultura “Fortunia vincitrice”, realizzata tra il 1997 e il 2000.
L’opera affronta il tema universale del conflitto tra il bene e il male, tradotto da Somaini in una composizione dinamica nella quale forze contrapposte sembrano confrontarsi in un equilibrio instabile. Una riflessione sulla vittoria della dimensione costruttiva e creativa dell’uomo, cifra ricorrente della poetica di Somaini.
La scultura è installata nell’area feste di via Cavour 2, un’area strategica per Lomazzo, compresa tra l’ex cotonificio Somaini (progettato dall’onorevole Francesco Somaini, industriale tessile e uomo politico, nonno dello scultore, oggi sede di ComoNExT, di alcune attività commerciali e spazio per iniziative cittadine), la ferrovia e Villa Somaini.
L’intervento site-specific, curato da Luisa Somaini e visitabile da luglio a fine settembre, è pensato per creare un dialogo tra opera, ambiente e comunità, stimolando una riflessione sul ruolo dell’arte nei luoghi della quotidianità e sulla sua capacità di dialogare con il contesto in cui viene inserita.
Luisa Somaini, figlia dell’artista e presidente della Fondazione a lui intitolata ricorda il rapporto del padre con Lomazzo, suo luogo natale: «Mio padre aveva scelto già nei primi anni Cinquanta di stabilirsi a Lomazzo, suo paese natale, abitando nella dimora di famiglia, acquistata dal nonno industriale e uomo politico nel 1907, e di operare nell’atelier dove lavorerà tutta la vita, progettando sculture monumentali installate in Italia e all’estero e valendosi di aiuti e maestranze locali. È una scelta, la sua, che ha radici profonde, dettata probabilmente dal desiderio di ripartire, mettendosi perfettamente in asse con la propria storia personale: un vero e proprio ritorno alla “terra madre” per potersi concentrare totalmente sul suo lavoro».

L’arte come strumento di partecipazione e collaborazione
La grande scultura di Somaini si fa elemento scenico capace di ospitare diverse azioni performative e partecipative, con l’obiettivo di animare lo spazio espositivo e favorire forme di partecipazione attiva.
Spiega Mariangela Vitale, consigliera delegata alla Politiche culturali per il Comune di Lomazzo: «La cultura contemporanea è uno strumento fondamentale per creare connessioni, favorire il dialogo e rendere i luoghi della città spazi vivi e condivisi. Questo progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare pubblici diversi ai linguaggi artistici contemporanei attraverso laboratori, attività formative e momenti di approfondimento.
L’aspetto più significativo è la dimensione collettiva dell’iniziativa: non si tratta soltanto di proporre eventi culturali, ma di attivare processi di partecipazione, inclusione e collaborazione. Bambini, giovani, famiglie e cittadini sono chiamati a essere parte di un percorso che valorizza il territorio e rafforza le relazioni tra persone, associazioni e istituzioni. La cultura diventa così un luogo di incontro e uno strumento per costruire comunità».
Domenica 12 luglio l’inaugurazione della rassegna culturale
Domenica 12 luglio l’area feste ospiterà un pomeriggio e una serata dedicati all’arte, alla partecipazione e alla valorizzazione dell’opera di Francesco Somaini.
La rassegna si aprirà alle 18 con il laboratorio “Arte e città: lo sguardo dei cittadini”, che cureremo insieme a Luminanda. Un’attività partecipativa che inviterà il pubblico a immaginare una nuova idea di città a partire dalle opere di Francesco Somaini. Il laboratorio è rivolto a tutte e tutti, con un’attenzione particolare allo sguardo e alla creatività dei bambini.
L’utilizzo di materiali semplici e di recupero introduce il tema della sostenibilità, intesa come attenzione a ciò che già esiste e possibilità di dare nuove forme all’esistente. Una seconda edizione è prevista per settembre. Per prenotazioni: biblioteca@comune.lomazzo.co.it.
Alle 20.30 momento ufficiale di apertura della rassegna con i saluti istituzionali del sindaco Paola Molteni e di Luisa Somaini, in rappresentanza della Fondazione Somaini.
La serata proseguirà alle 21 con “Orizzonti Prossimi – Danza di comunità”, una esperienza di danza libera e creativa intorno all’opera di Francesco Somaini. Il progetto, promosso dall’Associazione “è”, coinvolgerà il pubblico in un’esperienza di relazione tra corpo, spazio e scultura, guidata dalle danza-terapeute Ilaria Clerici e Simona Proserpio, dell’Associazione Professionale Italiana Danza Movimento Terapia.
L’opera scultorea fornirà il setting, la scenografia nonché la fonte di ispirazione per la creazione della danza collettiva. L’esperienza si aprirà allo sguardo dei presenti, come invito all’attenzione e alla meraviglia, rafforzando simbolicamente il tessuto sociale.

La rassegna prosegue fino all’autunno
Sabato 18 luglio alle 19, performance di danza contemporanea “I canti”.
Venerdì 14 agosto alle 21 tappa importante del progetto è la proiezione cinematografica del cortometraggio “Il mondo nuovo”, a cura della Fondazione Somaini in collaborazione con la Cineteca Milano.
Nel 2025 la Fondazione Francesco Somaini ha, infatti, depositato nell’archivio di Cineteca Milano una raccolta di filmati che documentano, nell’arco di diversi anni, il percorso di ricerca e il lavoro dello scultore. Immagini di forte impatto, capaci di restituire la dimensione sperimentale e materica dell’opera di Francesco Somaini e di raccontare l’evoluzione artistica di una tra le figure più significative della scultura italiana del Novecento.
La proiezione del cortometraggio nell’area feste di via Cavour 2 sarà accompagnata da una conferenza di approfondimento.
Sabato 26 settembre nel pomeriggio sempre nell’area feste, un’azione teatrale partecipativa, a cura di Dimore Creative. L’associazione culturale invita la compagnia teatrale Kepler 452 a reinventare per Lomazzo la performance “Lapsus urbano il primo giorno possibile”, creando un dialogo con lo spazio urbano abitato dalla scultura di Somaini. “Lapsus urbano il primo giorno possibile” ha la forma di una lettera dal passato per il ‘giorno zero’ del futuro. Il pubblico sarà stimolato a riflettere sulla domanda: è ancora possibile immaginare la società futura?
Dimore Creative curerà anche un percorso partecipativo per mettere in relazione la scultura con il villaggio operaio, costruito da Francesco Somaini senior in viale Somaini.
Domenica 27 settembre dalle 21 andrà in scena “Unveiled – Beneath the stone”, proposta a cura di È studio di Paolo Volontè, in collaborazione con l’associazione Le Nuove Proposte. L’intervento artistico, in dialogo con l’opera di Somaini, esplora il corpo urbano come presenza nascosta, compressa sotto la materia e le strutture della città. Il progetto trasforma lo spazio urbano e scultoreo in un organismo vivo, dove corpo e città si rivelano reciprocamente, in continua trasformazione.
A seguire alle 21.10 l’esperienza di danza collettiva libera e creativa “Orizzonti prossimi – Danza d’opera”, un progetto di Associazione “è”. Conducono: Ilaria Clerici e Simona Proserpio.
La rassegna cultura prevederà in autunno l’organizzazione di una mostra di fotografie che ritraggono Francesco Somaini al lavoro, a cura di Luisa Somaini. Tra le fotografie esposte, alcuni scatti del lomazzese Sergio Palazzi, che ebbe la possibilità di seguire da vicino il lavoro dello scultore. Il vernissage sarà accompagnato da un reading teatralizzato a tema, a cura dell’associazione Helianto. L’associazione Lomazzo Giovanni Paolo II organizzerà un incontro per approfondire i temi della mostra e favorire il dialogo tra artisti, curatori, esperti e cittadini.
La partecipazione agli eventi della rassegna culturale è libera e gratuita.
Per informazioni: eventicultura@comune.lomazzo.co.it.
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