28 Giugno 2022 /

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

Obiettivo 4: Istruzione di qualità

L’educazione è un diritto umano fondamentale, ribadito all’art.26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, secondo il quale essa deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Un buon livello di istruzione migliora la qualità di vita delle persone e della comunità in cui esse vivono. Istruirsi e formarsi significa acquisire le conoscenze e le competenze per entrare nel mondo del lavoro, per diventare cittadini responsabili, per prendersi meglio cura di sé e dei propri cari. L’istruzione aiuta a ridurre le disuguaglianze, a raggiungere la parità di genere; è fondamentale per promuovere la tolleranza e società più pacifiche: un’istruzione di qualità ha la fondamentale funzione di formare l’individuo che, cittadino del domani, sia in grado di vivere in questo mondo, affrontarne le difficoltà e costruire relazioni positive con gli altri.

L’educazione è dunque sicuramente un mezzo per raggiungere lo sviluppo sostenibile, ma è anche un obiettivo in sé: il Sustainable Development Goal numero 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU è focalizzato infatti ad “Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti” entro il 2030. L’educazione allo sviluppo sostenibile è poi esplicitamente riconosciuta come parte del Target 4.7: “Garantire entro il 2030 che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.”

La necessità per un’educazione sostenibile non è mai stata così forte. Temi globali, come il cambiamento climatico, richiedono con urgenza l’intervento e l’azione di ogni attore del contesto sociale, affinché si raggiunga un mutamento completo e radicale dei nostri stili di vita e una trasformazione dei nostri modi di pensare e agire.

Gli individui sono gli agenti fondamentali del cambiamento verso la sostenibilità. Ma per far sì che questo avvenga, essi hanno bisogno di conoscenze, abilità, valori e attitudini che li responsabilizzino nel contribuire allo sviluppo sostenibile. L’educazione alla sostenibilità diventa così cruciale per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

I sistemi educativi di ogni ordine e grado dovrebbero rispondere a questo bisogno definendo obiettivi e contenuti di apprendimento, introducendo pedagogie capaci di responsabilizzare gli scolari e gli studenti, per renderli capaci di prendere decisioni informate e di agire responsabilmente per l’integrità ambientale, la vitalità economica e una società giusta, per le generazioni presenti e future. Una vera educazione sostenibile mira a sviluppare competenze che permettano agli individui di riflettere sulle loro azioni, prendendo in considerazione il loro attuale e futuro impatto sociale, culturale, economico e ambientale, da una prospettiva sia locale, sia globale. Persone che hanno imparato a capire la complessità del mondo in cui vivono, a collaborare, a parlare e agire in vista di un cambiamento positivo, che possiedono le competenze chiave che permettano loro di impegnarsi costruttivamente e responsabilmente nel mondo d’oggi possono essere definite “cittadini della sostenibilità”.

Tutte le istituzioni educative, dalla scuola dell’infanzia all’istruzione universitaria, dovrebbero considerare una loro responsabilità relazionarsi con i problemi dello sviluppo sostenibile, promuovere lo sviluppo delle competenze della sostenibilità e la crescita dei cittadini della sostenibilità. Ma l’educazione sostenibile non dovrebbe solo integrare nel programma di studi contenuti quali il cambiamento climatico, la povertà e il consumo sostenibile, ma creare anche contesti che favoriscano il passaggio dall’apprendimento al comportamento sostenibile, ad esempio sviluppando sia specifici risultati di apprendimento per raggiungere ogni particolare Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, sia competenze trasversali fondamentali per la sostenibilità. Queste competenze includono elementi cognitivi, ma anche motivazionali e affettivi, che non possono essere insegnati, bensì devono essere sviluppati dagli stessi discenti. Essi devono essere acquisiti mediante l’azione, sulla base dell’esperienza e della riflessione.

In un programma educativo allo sviluppo sostenibile, diventa così fondamentale fissare specifici obiettivi di apprendimento per ciascuno dei dicassette Sustainable Development Goals. Ma dobbiamo anche ricordare che questi obiettivi non devono essere visti come isolati dalle competenze fondamentali sulla sostenibilità, che includono anche la sfera socio-emotiva e comportamentale e che ci saranno di supporto nella transizione verso un mondo sostenibile.

L’educazione allo sviluppo sostenibile dovrebbe essere integrata in tutti i programmi di studio di educazione formale: l’istruzione nella prima infanzia, l’educazione primaria e secondaria, la formazione tecnica e professionale, l’educazione superiore. Essa dovrebbe riguardare il nucleo dell’insegnamento e dell’apprendimento e non dovrebbe essere considerata un’aggiunta al programma di studio esistente.

Tali programmi dovrebbero assicurare che tutti i bambini e i giovani apprendano non solo le competenze fondamentali ma anche quelle trasferibili, come il pensiero critico, la capacità di risolvere problemi, la difesa e la risoluzione di conflitti, per aiutarli a diventare cittadini globali responsabili. Dallo sviluppo dei programmi di studio sulla sostenibilità ci si attende il miglioramento della capacità dei nostri sistemi educativi di preparare le persone a perseguire lo sviluppo sostenibile.

Gli insegnanti e gli educatori sono così investiti della funzione di potenti agenti di cambiamento, che possono fornire la risposta educativa necessaria per raggiungere uno sviluppo sostenibile. Le loro conoscenze e le loro competenze sono essenziali per la ristrutturazione dei processi e delle istituzioni educative in direzione della sostenibilità.

Ma affinché questo avvenga, anche gli ambienti di apprendimento devono diventare sostenibili, permettendo agli educatori così come ai discenti di integrare i principi della sostenibilità nelle loro azioni quotidiane, di facilitare lo sviluppo di capacità e competenze e di valorizzare l’educazione in maniera esaustiva.

Per questo motivo è necessaria un’azione coordinata, strategica e collettiva, in cui i funzionari del settore dell’istruzione, i decisori politici, gli educatori, i creatori dei programmi di studio collaborino tra di loro e con altre professionalità impegnate nell’educazione e nella formazione, per ripensare l’intero sistema educativo e scolastico, al fine di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, alla scadenza dell’Agenda 2030 e oltre.

 

 

 


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