14 Aprile 2022 /

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

Obiettivo 8: Lavoro dignitoso e crescita economicaObiettivo 9: Imprese innovazione e infrastruttureObiettivo 12: Consumo e produzione responsabiliObiettivo 13: Lotta contro il cambiamento climatico

In questi anni, la triplice crisi ambientale, sociale ed economica ha catalizzato un sempre maggiore impegno verso modelli di crescita coerenti con la necessità di un nuovo schema di sviluppo.

Risulta pertanto chiaro quanto sia importante che anche il mondo economico e produttivo faccia la propria parte per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e colmare il gap che tuttora ci separa da esso.

Il ruolo fondamentale delle imprese, di qualunque dimensione e natura, veniva sottolineato già alla pubblicazione dell’Agenda 2030:

L’attività imprenditoriale privata, gli investimenti e l’innovazione rappresentano i motori principali della produttività, di una crescita economica inclusiva e della creazione di posti di lavoro. Riconosciamo la varietà del settore privato, che varia dalle microimprese alle cooperative, e alle multinazionali. Invitiamo tutte le imprese ad impiegare la loro creatività e la loro innovazione, al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile. Promuoveremo un settore imprenditoriale dinamico e ben funzionante, salvaguardando contestualmente i diritti dei lavoratori e le norme ambientali e sanitarie, in conformità con le norme e gli accordi internazionali e le altre iniziative in corso applicabili in materia.

La stessa Agenda 2030 ha lasciato ampio spazio al ruolo delle imprese, individuando diversi ambiti di azione (come l’accesso all’energia, le infrastrutture, le città smart, l’economia circolare…) in cui è assolutamente cruciale il ruolo del settore privato, chiamato, anche dalle opportunità competitive, ad agire a favore della sostenibilità partendo dal proprio core business.

La “svolta sostenibile” rappresenta infatti un’opportunità anche per le aziende stesse, affermandosi con sempre maggiore forza quale paradigma di analisi, innovazione e azione per guidare le imprese nel trasformare i rischi in opportunità, definendo scenari favorevoli anche sul piano economico in un orizzonte di lungo periodo.

Ad esempio, la green economy è ritenuta un’importante determinante dello sviluppo economico. Secondo il Rapporto GreenItaly 2021 di Fondazione Symbola, sono oltre 441 mila le aziende che nel quinquennio 2016-2020 hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green, e nello specifico il 21,4% delle imprese totali nel 2020, a conferma che nonostante la pandemia non si è verificato alcun rallentamento. Con riferimento al triennio 2017-2019, le imprese manifatturiere che hanno investito in prodotti e tecnologie green hanno evidenziato una produttività superiore del 17,0% rispetto a chi non lo ha fatto, e hanno visto una crescita della stessa del +5,9%, contro il 3,3% delle altre. La maggiore competitività delle imprese che investono nel green è alimentata anche da una maggiore propensione all’innovazione: il 61% di esse ha svolto attività innovativa nel triennio 2017-2019 contro il 36% delle imprese che non hanno investito nella sostenibilità ambientale.

Secondo la BSDCBusiness and Sustainable Development Commission, il business case per lo sviluppo sostenibile è già forte: apre a nuove opportunità e a grandi guadagni di efficienza, guida l’innovazione, migliora la reputazione. Con una reputazione di sostenibilità, le aziende attraggono e trattengono dipendenti, consumatori, clienti B2B e investitori e si assicurano la licenza per operare.

Questo è il motivo per cui le aziende sostenibili in tutto il mondo prosperano e offrono rendimenti interessanti agli azionisti. Una ricerca della BSDC mostra che il raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità nei quattro macrosistemi economici (cibo e agricoltura, città, energia e materiali, salute e benessere) potrebbe aprire 60 “hot spots” del mercato, per un valore stimato di 12 miliardi di USD entro il 2030, tra risparmi ed entrate aziendali.

È chiara, dunque, l’urgenza di un nuovo modello di fare impresa, in cui la risposta alle sfide del mondo esterno e la creazione di valore sociale diventano tendenze fondamentali, come necessità di reazione a pressioni esterne incontrollabili, e non più come atto di “buona volontà” legato alle decisioni aziendali. Ciò non vuol dire mettere in discussione che la priorità di un’azienda sia garantire la redditività del business nel lungo termine, ma la sostenibilità aziendale diventa sinonimo della capacità di resistere nel tempo, di adattarsi ai cambiamenti di scenario, anzi, di anticiparli e sfruttarli al meglio per massimizzare i risultati. Ciò significa che non deve essere qualcosa che si aggiunge alle attività ordinarie, ma che ne diventa parte integrante, una premessa ineludibile nella determinazione delle strategie imprenditoriali. Solo così, le aziende potranno modellare la propria strategia e operatività per affrontare il cambiamento, rispondendo alle aspettative e ai bisogni di tutti gli stakeholder, accrescendo, al contempo, la competitività e preservando la redditività.

L’Agenda 2030 rappresenta un’opportunità per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni e tecnologie guidate dal business per affrontare le più grandi sfide di sviluppo sostenibile del mondo.

Coprendo un ampio spettro di temi di sviluppo sostenibile rilevanti per le aziende, come povertà, salute, lavoro, istruzione, cambiamenti climatici e degrado ambientale, gli SDGs possono aiutare a collegare le strategie aziendali con le priorità globali. Le aziende possono utilizzare gli SDGs come quadro generale per modellare, guidare, comunicare e rendicontare le proprie strategie, obiettivi e attività, consentendo loro di trarre beneficio da una serie di vantaggi, come individuare future opportunità di business, valorizzare la sostenibilità aziendale, rafforzare le relazioni con gli stakeholder, tenere il passo con gli sviluppi delle politiche, usare un linguaggio comune e uno scopo condiviso.

Il business non può avere successo in società che falliscono: investire nel raggiungimento degli SDGs vuol dire sostenere i pilastri del proprio successo aziendale.

 

 

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